Al presidio Slow Food del Cardo Gobbo di Nizza Monferrato aderiscono i produttori di un territorio nella Valle Belbo che ospita terreni con una composizione particolare. Solo questi terreni in abbinamento al clima permettono la coltivazione di questo delicato ed esigente ortaggio. I produttori si sono dati delle regole, condivise in un disciplinare, che rispecchiano le tecniche di produzione da secoli applicate in queste terre per ottenere i migliori "Gobbi". La cultura ed il carattere delle genti monferrine, insieme con gli abbinamenti con l'enogastromia locale, sono i complementi, tutti indispensabili per dare giusto onore sulla tavola al Cardo Gobbo di Nizza.


LO SPADONE NELLA SABBIA
Il cardo gobbo di Nizza Monferrato è un ortaggio che appartiene alle famiglia delle Composite. La varietà che si coltiva è detta "Spadone" per la forma che presenta la foglia ed il suo fusto. Tipicamente si coltiva ai piedi delle colline nicesi, a fianco delle sponde del Belbo, dei rii Nizza e Sernella. L'impasto idoneo è quello dei terreni che presentano struttura sabbioso - limosa tipica dei terreni di trasporto di origine alluvionale

VITA APOGEA - LA GIOVINEZZA
Il cardo viene seminato nei mesi di maggio - giugno, cresce fino alla cinta del cardarolo ed al sole dell'estate accumula clorofilla verde e amara fino a quando viene legato manualmente e singolarmente con i rametti di salice.


VITA IPOGEA - LA MATURITA'
Il cardarolo prepara a fianco di ogni pianta un fosso abbastanza profondo, poi con un gesto da gran maestro la inclina aiutandosi con il piedi senza rompere la radice del cardo (ecco il perchè del termine "gobbo"). Dopo circa 20 giorni di riposo sotto terra il cardo è pronto. Durante questo periodo il cardo sbianca, diventa frollo e tenero perde il gusto amarognolo perchè lontano dai raggi del sole la clorofilla si trasforma in amido.

IL RIPOSO DEL GOBBO
Alla metà del mese di ottobre si inizia la raccolta. Il cardo viene raccolto uno ad uno con una zappa particolare perchè ha la lama a forma di cuore ed è più grossa di quelle comunemente usate. Poi il contadino pulisce il gobbo con una piccola roncola molto tagliente denominata "purèina"; quindi lava il prodotto manualmente pulendolo solo con una spugna. Il cardo sistemato in cestini di legno a larche lamelle è pronto per il mercato.

Bagna Cauda

Ingredienti per 4 o 5 persone
  • 200 grammi di olio di oliva
  • 100 grammi di acciughe preparate a filetti
  • 8 spicchi d'aglio tritati (immersi prima per due ore in un quarto di latte, per smorzare il gusto forte).

Preparazione
Mettere a fuoco lento l'olio, far sciogliere le acciughe, aggiungere l'aglio tritato. Rimescolare e fare cuocere a lungo sino a che gli ingredienti siano bene disciolti e amalgamati.

Servire calda, accompagnata con il tenere CARDO GOBBO DI NIZZA MONFERRATO, i peperoni, i topinambur, i finocchi, i cavoli, le rape, le patete, ecc.

Flan di Cardi

Ingredienti per 6 persone
  • 600 grammi di cardi
  • 4 uova
  • 100 grammi di formaggio parmigiano gratuggiato
  • burro
  • sale
  • pepe
Preparazione
Lavate bene i cardi, fateli a pezzi allontanando i filamenti (la varietà migliore è chiamata Gobbo di Nizza Monferrato) e poi lessateli in abbondante acqua per dieci-quindici minuti. Lasciateli raffreddare e tagliateli finemente con la mezzaluna. Fateli quindi insaporire nel burro in una padella a fuoco moderato; aggiustate di sale. Dopodichè versateli in una terrina, aggiungete il parmigiano grattugiato, amalgamate e poi incorporate i tuorli delle quattro uova. A parte montate a neve i bianchi e quindi uniteli al composto. Pepate, amalgamate ancora, ed infine versate in una forma da budino o in formine monodose imburrate. Fate cuocere in forno a bagnomaria a 180 gradi per un trentina di minuti, controllando la cottura con un coltello: la lamina deve fuoriuscire asciutta a flan cotto. Servitelo caldo irrorato di bagna cauda.